La Scienza in Cucina E Lã¢ââ¢arte Di Mangiar Bene

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La scienza in cucina e fifty'arte di mangiar bene

Artusi 1a ed.jpg

Frontespizio della 1ª edizione (1891) de La scienza in cucina
Autore Pellegrino Artusi
1ª ed. originale 1891
1ª ed. italiana 1891
Genere saggio
Sottogenere manuale di cucina
Lingua originale italiano

La scienza in cucina due east fifty'arte di mangiar bene , a volte chiamato semplicemente L'Artusi , è united nations manuale di cucina dello scrittore east gastronomo Pellegrino Artusi, pubblicato per la prima volta nel 1891. Scritto con sapienza e ironia due east tradotto in numerose lingue,[1] si tratta di uno dei libri di ricette di maggiore successo di sempre, rappresentando un capolavoro ed united nations manifesto della cucina italiana e del servire a tavola.

L'opera conta 111 edizioni, con oltre un milione di copie vendute. Il libro è stato periodicamente aggiornato per volere dell'autore stesso, prendendo la sua forma definitiva solo dopo la sua scomparsa: il contenuto di tutte le versioni disponibili ad oggi è identico dal 1911.

Sono state pubblicate traduzioni dell'Artusi in[1] inglese, olandese, portoghese, spagnolo, tedesco, francese (traduzione parziale) e russo. Ne esistono anche edizioni per smartphone. [senza fonte]

Storia editoriale [modifica | modifica wikitesto]

Frontespizio della 14ª edizione (1910) de La scienza in cucina east 50'arte di mangiar bene

Artusi pagò di tasca propria la pubblicazione del libro, non avendo trovato nessun editore disposto a finanziarlo. L'opera fu pubblicata nel 1891 presso la tipografia "Fifty'Arte della Stampa", di Salvadore Landi (uno dei tipografi preferiti dall'editore milanese Hoepli, che in principio aveva rifiutato di pubblicare il volume di Artusi).

Le difficoltà di distribuzione furono inizialmente enormi: chi voleva acquistare l'opera doveva scrivere direttamente all'autore e farsene spedire una copia per posta, oppure rivolgersi all'editore Landi (entrambe queste indicazioni erano riportate sulla copertina del libro, con tanto di indirizzi).

Sulla qualità dell'opera gli specialisti furono divisi; per esempio il professor Francesco Trevisan, del liceo Scipione Maffei di Verona, invitato ad una degustazione, ebbe a dire: «Questo è un libro che avrà poco esito». Paolo Mantegazza, illustre antropologo di Monza molto stimato da Artusi, disse invece all'autore: «Nel darci questo libro voi avete fatto un'opera buona, e per questo io half dozen auguro cento edizioni!».

Fu il pubblico a decretare il successo del libro. La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene raggiunse una grandissima popolarità, tanto da riscuotere ancora un eccellente successo commerciale dopo più di un secolo.

Artusi curò ed aggiornò di continuo personalmente le prime quindici edizioni, dal 1891 al 1911,[2] susseguitesi con grande rapidità. In questo lasso di tempo le ricette, che spaziano dagli antipasti (principii) fino ai dolci, aumentarono dalle 475 originarie alle 790 presenti in quella che diventò l'edizione definitiva.

Alla sua morte nel 1911, Artusi cedette i diritti d'autore dell'opera ai suoi due cuochi personali, Marietta Sabatini e Francesco Ruffilli, che riuscirono ad utilizzarli per vivere di rendita anche dopo lo scadere degli stessi, nel 1961.

Le ricette [modifica | modifica wikitesto]

Le ricette, in gran parte raccolte da Artusi durante i suoi viaggi in Italian republic, sono prevalentemente preparazioni di carattere casalingo (coerentemente con il sottotitolo Manuale pratico per le famiglie), descritte talora con piccoli commenti personali; l'opera può essere considerata un manuale "scientificamente testato", in quanto le ricette, prima di essere messe per iscritto east pubblicate, vennero tutte preparate eastward provate personalmente dall'autore e dai due cuochi al suo servizio.

Particolarmente interessante è la divisione degli argomenti, per ordine di portata:

  • Brodi, Gelatina e Sughi
  • Minestre in brodo
  • Minestre asciutte e di magro
  • Principii: crostini eastward sandwiches
  • Salse calde e fredde
  • Uova e frittate various
  • Paste e pastelle da friggere
  • Ripieni di carne e verdura
  • Fritti di pasta, carne eastward verdura
  • Piatto di lesso
  • Tramessi o intermezzi
  • Umidi, stracotti e stufati
  • Piatti freddi e pasticci
  • Erbaggi, funghi eastward legumi
  • Piatti di pesce di mare east di acqua dolce
  • Arrosti di carne e di cacciagione
  • Pasticceria: dolci, torte e biscotti
  • Torte eastward dolci al cucchiaio
  • Siroppo di lampone, ribes, amarena
  • Conserve dolci di frutta
  • Liquori, rosoli, elisir
  • Gelati di frutta e spumoni
  • Cose diverse: caffè, the, cioccolata

Fortuna letteraria de l'Artusi [modifica | modifica wikitesto]

Statua a Pellegrino Artusi

Pellegrino Artusi fu amico del poeta Olindo Guerrini (noto anche con il nom de plume di Lorenzo Stecchetti), il quale, oltre a lodare per comodità e facilità di linguaggio il manuale artusiano, si ispirò ad esso per comporre un proprio libro di cucina, dal titolo Fifty'arte di utilizzare gli avanzi della mensa (1918, più united nations manualetto autarchico postbellico che un vero e proprio ricettario nel senso artusiano).

Il testo viene citato anche nella corrispondenza tra due grandi protagonisti del mondo intellettuale italiano del Novecento, i filosofi Benedetto Croce east Giovanni Gentile.

Il libro, scritto tre decenni dopo l'unificazione dell'Italy, fu il primo ad includere in un unico volume piatti provenienti da tutte le aree geografiche del Paese, motivo per cui gli viene attribuito il merito di aver posto le basi per la formazione della cucina nazionale italiana.

Dopo che 50'opera ricadde nel pubblico dominio nel 1961, ne furono approntate various edizioni, alcune delle quali anche lussuose. Fu proprio nel 1961, in occasione del cinquantennale della morte di Artusi, che la pro loco del comune di Forlimpopoli, località natale del gastronomo, realizzò un book allegato all'edizione commemorativa dell'opera, nel quale vennero raccolti ricordi east aneddoti sull'autore, a formare una specie di "autobiografia".

Nel 1968 50'editore Mursia pubblicò united nations testo dal titolo Nuovo Artusi, edizione "ridotta e aggiornata" del manuale artusiano. La curatrice Irene Bosco compì ampi tagli al testo, eliminando buona parte degli aneddoti, delle citazioni poetiche due east delle riflessioni personali inserite nelle ricette dall'autore ed eliminando nove ricette ritenute "obsolete": le olive in salamoia, le frittelle di tondone, il pasticcio di lepre, il pavone, i cardoni in gratella, il , il caffè, la cioccolata eastward la crescente. Fu una delle edizioni meno fortunate del manuale. [senza fonte]

Nel 1978 il Reader's Digest pubblicò una ricerca da cui risultava che a pubblicare east diffondere il manuale dell'Artusi erano otto editori, cioè Capitol, Einaudi, Garzanti, Malipiero, Marzocco, Mursia, Newton Compton e Salani, per un totale di one 286 000 copie totali vendute, senza contare la produzione di due editori "minori", cioè Barion e Bietti.

Di fatto si può parlare della Scienza in cucina come up di un'opera inserita a pieno titolo nel canone della letteratura italiana tout courtroom; ciò è dovuto in gran parte alla prima edizione di grande successo del manuale, quella pubblicata da Einaudi nel 1970 due east curata da Piero Camporesi, ricostruita con rigore filologico eastward con una ricca introduzione critica di oltre seventy pagine, nella quale Camporesi, anch'esso romagnolo come Artusi east a sua volta esperto di gastronomia, dimostra l'importanza del testo artusiano ben al di là della manualistica culinaria, un testo che più di tanti altri ha cementato 50'unità d'Italia non solo a tavola, ma anche sotto il profilo della lingua: «La Scienza in cucina ha fatto per l'unificazione nazionale più di quanto non siano riusciti a fare i Promessi sposi». I «gustemi» artusiani, sostiene Camporesi, «sono riusciti a creare un codice di identificazione nazionale là dove fallirono gli stilemi east i fonemi manzoniani».[3]

Edizioni [modifica | modifica wikitesto]

Traduzioni [modifica | modifica wikitesto]

In lingua inglese
  • Italian Cook Book, adopted from the italian of Pellegrino Artusi by Olga Ragusa, New York, S. F. Vanni, 1944.
  • Italianissimo: italian cooking at its best, translated past Elisabeth Abbott, New York, Liveright, 1975, ISBN 0-87140-596-ii.
  • The art of eating well, translated from the italian by Kyle M. Phillips 3rd, New York, Random Business firm, 1996, ISBN 0-679-43056-three.
  • Scientific discipline in the kitchen and the art of eating well, translated by Murtha Baca and Stephen Sartarelli, introduction by Lorenza de'Medici, New York, Marsilio, c1997, ISBN ane-56886-039-0.
  • Science in the kitchen and the art of eating well, foreword past Michele Scicolone, introduction by Luigi Ballerini, translated by Murtha Baca and Stephen Sartarelli, Toronto, Academy of Toronto, 2003, ISBN 0-8020-8657-8.
  • Exciting food for southern types, Londra, Penguin Books, 2011, ISBN 978-0-241-95110-i.
In lingua tedesca
  • Der große Artusi : dice klassische italienische Küche, Monaco di Baviera, Mary Hahn, 1982, ISBN 3-87287-339-3.
  • Von der Wissenschaft des Kochens und der Kunst des Genießens, mit Illustrationen von Steppen Butz, Monaco di Baviera, Mary Hahn, 1998, ISBN three-87287-443-8.
In lingua olandese
  • De wetenschap in de keuken en de kunst om goed te eten, vertaling Pietha de Voogd, Mieke Geuzebroek, Amsterdam, Scepter, 1996, ISBN 90-72653-04-1.
In lingua francese
  • La scientific discipline en cuisine et l'art de bien manger : un extrait du manuel pratique pour la famille mise en œuvre, traduction en français par Deborah Mariniello et Édouard Béchoux, Firenze, Il cenacolo degli Sparecchiatori, 2002.
  • La Scientific discipline en cuisine et fifty'fine art de bien manger, préfacé par Alberto Capatti, traduit de 50'italien par Lise Chapuis et Marguerite Pozzoli, Arles, Actes Sud Cuisine, 2016, ISBN 978-two-330-06658-one
In lingua portoghese
  • A ciência na cozinha e a arte de comer bem, tradução de Anabela Cristina Costa da Silva Ferreira, Itu (Brazil), Associação emiliano-romagnola bandeirante, 2009, ISBN 978-85-62919-00-8.
In lingua spagnola
  • La ciencia en la cocina y el arte de comer bien: manual practico para las familias (790 recetas) y en apéndice: la cocina para los estomagos delicados / Pellegrino Artusi; coordinación editorial: Maria Cristina Turchi, Loris Romagnoli; traductores: Maurizio Fabbri [et al.]; introducción de Maurizio Fabbri – collana editoriale Un mar de sueños: Arci solidarietà cesenate, Ministero Beni e attività culturali, Ministero Affari Esteri, Regione Emilia-Romagna, Martorano di Cesena, 2004.
  • La ciencia en la cocina y el arte de comer bien: el primero recetario de cocina italiana de la historia (790 recetas), prólogo de Juan Mari Arzak, traducción de Juana Barría, Barcellona, Alba, 2010, ISBN 978-84-8428-589-ii.
In lingua russa
  • Наука о питании и искусство приготовления вкусной еды, Mosca, ИТА Каза эдитриче, 2011, ISBN 978-5-9903149-ane-7.
In lingua polacca
  • Włoska sztuka dobrego gotowania (L'arte italiana del buon cucinare) Pellegrino Artusi; tradotto da Tessa Capponi-Borawska (traduttrice, italianista e giornalista); xv-11-2017, 512 pagg.[iv] [v]

Annotation [modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b traduzioni su pellegrinoartusi.it
  2. ^ La scienza in cucina e 50'arte di mangiar bene | Pellegrino Artusi, su pellegrinoartusi.it. URL consultato il 22 aprile 2021.
  3. ^ Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e fifty'arte di mangiar bene, Introduzione e notation di Piero Camporesi, Torino, Einaudi, 1970, p. Sixteen.
  4. ^ "Gastronom zjednoczenia Włoch", czyli XIX-wieczna kuchnia Artusiego, su PolskieRadio.pl. URL consultato il 22 aprile 2021.
  5. ^ ( PL ) Włoska sztuka dobrego gotowania, su www.empik.com. URL consultato il 22 aprile 2021.

Altri progetti [modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni [modifica | modifica wikitesto]

  • La scienza in cucina eastward fifty'arte di mangiar bene ( PDF ), su casartusi.it.
  • Edizioni del manuale
  • Traduzioni

adkinsreaterem.blogspot.com

Source: https://it.wikipedia.org/wiki/La_scienza_in_cucina_e_l%27arte_di_mangiar_bene

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